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Wednesday, March 14, 2012

Grandi partite della Serie A : Juventus Inter 1997 1998

31ª Giornata 
26 aprile 1998 
Torino, 
Stadio Delle Alpi
Arbitro Ceccarini

The most famous Inter-Juve games of all time... We go back 12 years to April of 1998, when Juventus hosted Inter at the Stadio Delle Alpi. In addition to being a great game, this was also a very controversial game. To this day some fans still talk about this game, and how Inter were robbed. But that is for you to be the judge. Game story after the jump. Gigi Simoni’s Inter were flying high in the 1997-98 season on the back of new signing Ronaldo, who was terrorizing opposing defenses. In April, Inter arrived at the Delle Alpi in second place behind Juve, but only by one point. A win would mean Inter going into first and possibly marching towards their first Scudetto since 1989. 

 This was a talented Juventus side, with a young Alessandro Del Piero (pre-injury) leading the front line. In charge of the match was Piero Ceccarini, and he soon would become infamous for his decision-making. Juventus scored in the 21st minute with Del Piero dribbling into the box and then insisting and finishing. Inter tried to score and missed many chances. In the second half, Zamorano went into the box and the ball fell to an incoming Ronaldo, who was obstructed by Mark Iuliano. Ceccarini let play run and the Inter players and Simoni were furious. On the ensuing Juve counter attack, Del Piero was pushed aside in the box by Taribo West and Ceccarini pointed to the spot. The Inter players surrounded Ceccarini and Simoni was sent off. Pagliuca saved Del Piero’s penalty. The game finished 1-0 and Juventus went on to win the Scudetto. In an interview last year, Ceccarini said he didn’t see Iuliano running at Ronaldo, and though Ronaldo had simply just run into Iuliano and fell. He said he would’ve called an indirect free-kick though, not a penalty. A few days after the game, there was a fight in parliament between two Italian politicians. The reason? Arguing about the Ronaldo non-call. 






Codec H264, Mkv
570+600 mo
Reformatté 16:9e
Chapitré temps Forts
Commentaires Japonais
Son Aac 128kps

Intro
1e Mi-Temps



2e Mi-Temps




Half Time Interviews
and 
Japanese Features

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It was  1998, and this time Juventus-Inter was the key match: the game that would decide the championship. After 24 minutes of the second half Juventus were 1—0 up when Ronaldo flicked the ball away from defender luliano, and was blatantly checked in the area. Referee Piero Ceccarini turned down the Brazilian's appeals, and almost immediately afterwards awarded a spot kick to Juve at the other end. The Inter players went wild, chasing after the official while their manager, mild-mannered Gigi Simoni, screamed 'you should be ashamed1 at the referee, and was sent off. Juve missed their penalty, but won the game and went on to take the championship. The Ronaldo controversy dominated the national press for days, and led to debates in Parliament. Amongst Inter fans (a huge club without a championship victory since 1989) the whole season became known as that of the grande ruberia - 'the big thievery'. Three investigative journalists wrote a whole book based around this game, called Clean Feet - a play on the 1992-3 anti-corruption investigations which had been dubbed Clean Hands. The subtitle of the book was 'Everything you have always wanted to know about the most beautiful game in the world, and which nobody has ever told you'. The cover depicted the 'non-foul' on Ronaldo that had occupied Italian minds for weeks. 






Zip Captures :






Marcatore Del Piero (J) al 21' pt
Ammonizioni Davids (J), Iuliano (J), Pecchia (J), Pagliuca G. (I), Simeone (I), Zamorano (I)
Espulsioni Zé Elias (I) al 34' st
Rigori Falliti Del Piero (J) al 28' st - Parato





Sunday, March 4, 2012

Grandi partite della Serie A : "Il Derby della Madonnina" Inter Milan Ac Milan Campionato 1979 1980

Stadio Guiseppe Meazza
7e giornata
28 Ottobre 1979

"Domenica 28 ottobre 1979, sono passati 32 anni da quel pomeriggio che in qualche modo ha segnato un'epoca, una generazione (e non solo). Io, all'epoca quindicenne, mi apprestavo -abitando lontano da Milano- a seguire per radio il derby di San Siro tra il mio Milan, campione d'Italia in carica, e l'Inter, fremendo per l'attesa.
 Contemporanamente, a Roma, si sarebbe giocato Roma-Lazio, il derby Capitolino. Quello era un periodo in cui le rivalità calcistiche e campanilistiche si fondevano, o si confondevano, con le rivalità di piazza, molte situazioni risultavano essere esacerbate da un clima particolare che si respirava in quegli anni, e lo stadio non faceva certo eccezione, anzi ... 

D'altronde noi italiani siamo sempre stati un popolo diviso a metà, guelfi e ghibellini, rossi o neri, Coppi o Bartali, Mazzola o Rivera, Milan o Inter, fa parte della nostra storia, del nostro modo di essere ... Spesso allo stadio si andava armati (non solo di un' incrollabile fede calcistica, ma anche di qualcosa di più pesante ..). E i 2 derby in questione erano appunto stati -prima dell'inizio delle partite- teatro di scontri tra le opposte tifoserie, a Milano vennero sequestrati anche bastoni, molotov, estintori ed una pistola lanciarazzi, con un arresto e qualche fermo. Era, quella, una giornata cupa, nuvolosa, un po' su tutta l'Italia, quasi come fosse un presagio ... Sintonizzatomi su "Tutto il calcio minuto per minuto", ricordo che il primo collegamento, prima dell'inizio delle partite, fu appunto dallo Stadio Olimpico di Roma, e Claudio Ferretti, con voce sommessa, raccontava l'accaduto: poco prima, un tifoso biancazzurro di 33 anni, Vincenzo Paparelli, sistemato in Curva Nord assieme alla moglie Wanda in attesa di assistere all'incontro, fu centrato in pieno volto da un razzo lanciato dalla curva opposta, la Curva Sud romanista, per mano di Giovanni Fiorillo, detto "Zigano", un ultrà giallorosso di 18 anni.

Ricordo le notizie susseguirsi in modo frammentario, quasi confuso, finchè non arrivò purtroppo la conferma del decesso del povero Vincenzo. Da qui in poi, l'aspetto sportivo di quel giorno fu, per me come per moltissimi altri, credo, letteralmente cancellato, e quasi non riuscii a seguire l'evolversi degli incontri, talmente rimasi colpito ... Il derby romano si giocò comunque (nonostante dalla Curva laziale arrivassero a piu' riprese segnali contrari), ma non fu partita vera, e anche a San Siro, giunto l'eco di quanto accaduto, si viveva un clima particolare. A tutto questo ne coseguì la quasi disperata latitanza di Fiorillo (il quale tentò poi in tutti i modi di chiedere scusa alla famiglia Paparelli), diventato, a distanza di qualche anno, lui stesso, in qualche modo, vittima del suo stesso gesto, finendo i suoi giorni consumato forse da un'overdose, o forse da una brutta malattia, come disse qualcuno; ci fu il divieto di esporre striscioni considerati "violenti" (ricordo, ad esempio, che "Potere Nerazzurro" diventò ben presto "Milano Nerazzurra", mentre le Brigate Rossonere, nonostante il veto, continuarono coerentemente a conservare il nome, arrivando però a "coprire" il teschio, simbolo del Gruppo, con una bandiera, segnatamente quella inglese, che, il piu' delle volte, si alzava a causa del vento ...). 

 Venne bandito l'ingresso allo stadio dei tamburi, per qualche tempo i controlli furono abbastanza rigorosi, ma poi, pian piano, si tornò alla "normalità", in tutti i sensi .... La storia del tifo calcistico nazionale è lì a dimostrarlo, in più modi ed a più riprese, non è il caso qui di ricordare come, chi vuole ne tragga le sue conclusioni. Di certo, da quella domenica, il nostro gioco più amato cominciò a subire nel tempo innumerevoli scempi, di ogni tipo, anche da parte di chi con questo sport ha poco o nulla in comune, ma che vede nel lucro indiscriminato la propria fonte primaria. Il conseguente risultato è sotto gli occhi di tutti, e questo, per chi è cresciuto, come la mia generazione, a pane e pallone, fa male, veramente, ma questa è un'altra storia. " (Colombo Labate, Maglia Rossonera )



Una stagione importante e strana, quella che prese il via il 16 settembre 1979, caratterizzata da drammi, scandali, pochi gol e un gioco certamente non spettacolare. Nella stagione che segnò un importante giro di boa per il calcio italiano, vinse l'Inter di Eugenio Bersellini (detto il Sergente di ferro per la sua rigidità), ritornata allo scudetto dopo 9 anni e rinvigorita dai boom di Beccalossi e Altobelli: quest'ultimo, per un gol, perse il titolo di capocannoniere in favore di Bettega.


Codec H264, Mkv
Sound 160kps
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Full Game
Pass : twb22.blogspot.com
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 1st Half



2nd Half